lunedì 12 marzo 2012

Allerta meteo, disagi a Grammichele

In alcune zone della città manca la corrente elettrica e l'acqua. I danni del maltempo sono evidenti e i tecnici sono a lavoro sin da sabato per risolvere i vari disagi.

giovedì 8 marzo 2012

L'Otto marzo targato AIDE

Lascio da parte l'aspetto commerciale e di divertimento della giornata appena trascorsa, per soffermarmi e non è la prima volta che mi accade, su come è stata vissuta la Giornata delle Donne nella nostra città.
E' comunque bene ricordare le origini della Festa dell'8 Marzo. 
Nel 1908, pochi giorni prima di questa data, a New York, le operaie dell'industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le condizioni in cui erano costrette a lavorare. Qualche giorno dopo, esattamente l'8 Marzo, il datore di lavoro tale Mr. Johnson, blocco tutte le porte impedendo alle operaie di uscire. All'interno dello stabilimento fu appiccato il fuoco e le 129 donne intrappolate dentro l'opificio, morirono arse dalle fiamme. In ricordo di tale tragedia, fu istituita tale data come giornata di rivendicazione dei diritti delle donne.
Stamattina Grammichele si è svegliata con decine di donne intraprendenti impegnate a celebrare (e mi piace che loro stesse abbiano utilizzato tale parola) questa giornata in maniera costruttiva e dimostrando che esse disponendo di "armi" pari con gli uomini, riescono ad aggregare più di quanto riusciamo a fare noi uomini.
L'AIDE, Associazione Indipendente Donne Europee di Grammichele, presieduta da Natascia Palermo, è più che mai una delle poche realtà libere ed organizzate che esprimono le migliori risorse umane del nostro territorio. 
Donne che hanno iniziato qualche anno fa a riunirsi presso il Centro di Aggregazione Giovanile mettendo su una associazione che oggi rappresenta un punto di riferimento per la società civile sostituendo spesso la funzione sociale e di sostegno morale che spetterebbe alle Istituzioni, molto spesso disattente ai problemi delle singole categorie sociali.
Oggi ho assistito con grande piacere alla manifestazione promossa dall'AIDE. 
Ho visto nelle espressioni dei volti delle donne una forza che mi fa ben sperare per il futuro, una determinazione ed una passione che è singolare per i tempi che stiamo vivendo, ma che deve far riflettere tutti coloro che sono impegnati attivamente nella politica e nella società. 
Certo mi rammarica il fatto che ancora oggi siano poche le donne che si interessano della cosa pubblica a Grammichele, però avverto (e credo) una grande possibilità da non sottovalutare: se riusciamo ad allargare le maglie della politica (ideologismi e partitismi) ci sarebbero tantissime donne che accetterebbero la scommessa di partecipare alla costruzione di una nuova stagione di "piccole riforme" locali.

I nuovi laboratori che Natascia Palermo e tutte le donne dell'AIDE hanno avviato stamattina, sanciscono definitivamente l'obiettivo per il quale nasce nel 2008 il Centro di Aggregazione Giovanile: un luogo destinato ad "incubare" il meglio della nostra società, lanciare una sfida all'illegalità ed aumentare il livello culturale e sociale attraverso la cittadinanza attiva. 
D'altronde io personalmente ho seguito dall'inizio la crescita di questa associazione, e per ciò che è stato fatto, non posso che ringraziare Natascia e tutte le associate AIDE.
E' chiaro che ciascun rappresentante istituzionale dovrebbe essere orgoglioso di tutto ciò. 
"Grammichele senza l'AIDE sarebbe una città scarsa. Terribilmente scarsa" parafrasando Mark Twain.
GRAZIE!

martedì 28 febbraio 2012

Necessaria revoca o modifica dell'Accordo UE-Marocco

Nella seduta di Giunta di stamattina, su mia proposta, è stato approvato un documento con il quale si fanno voti affinché il Governo Monti e la Regione Siciliana si impegnino a chiedere alla UE la revoca o la modifica dell'Accordo di libero scambio con il Marocco, trattato nefasto e negativo per la produzione agroalimentare siciliana.

mercoledì 25 gennaio 2012

C'è differenza tra "democrazia" e "democrazia partecipata"

Mentre nei salotti della politica regionale e nazionale, la ragionevole protesta iniziata in Sicilia dal Movimento dei Forconi e da Forza d'urto e ormai diffusasi in tutto il territorio nazionale, pare non destare alcun interrogativo se non le classiche frasi di circostanza comunemente profuse a manifestazione in corso, nella nostra città si è svolto ieri durante l'arco dell'intera giornata, una seduta del consiglio comunale in sessione straordinaria e aperta alla partecipazione dei cittadini. 
Il Comitato spontaneo grammichelese, formato da lavoratori, artigiani, commercianti e disoccupati, ha dato prova di grande passione nel confrontarsi con i consiglieri comunali e con l'amministrazione. Sappiamo benissimo che le problematiche avanzate e i le richieste ragionevoli rivendicate dalla gente (che sono anche le nostre), per la maggior parte dipendono dalle istituzioni superiori, ma è anche vero che qualche segnale possiamo darlo per fronteggiare la grave crisi che attanaglia l'economia della nostra cittadina.
E' vero che il risultato raggiunto dal confronto è segno che i tempi stanno cambiando e che la gente ha risvegliato l'interesse nella gestione della cosa pubblica, rivendicando la partecipazione diretta alle scelte che riguardano ciascun componente della società, è altrettanto vero che il dibattito maturato nel civico consesso di ieri è il segno evidente della sconfitta della politica. Quella politica, dei salotti regionali e nazionali, che ha disatteso per anni l'attuazione dello statuto speciale della Sicilia e che ha contribuito a diffondere il malessere tra la gente. Da cittadino comune in primis, non posso che essere soddisfatto e ringraziare i cittadini che sono intervenuti: è stata una scintilla che ha fatto riaccendere quella fiaccola che ha contraddistinto la mia militanza politica, prima fuori dalle Istituzioni, ed oggi dentro. 
I cattivi maestri sono avvisati.

mercoledì 18 gennaio 2012

Le ragioni della mia condivisione alla protesta in atto

La protesta promossa da numerose categorie sociali (Associazione Autotrasportatori Siciliani, Movimento dei Forconi, Forza d’Urto, Associazioni Pescatori, Imprenditori Agricoli, Artigiani, etc.) che sta coinvolgendo tutto intero il territorio siciliano, la quale accompagna la grave e preoccupante situazione che vivono i nostri giovani, i quali avvertono e vivono l’ulteriore dramma di non trovare sbocco nel mondo del lavoro, trova la mia condivisione. 
Ritengo opportune e necessarie che vengano sviluppate immediate iniziative concrete volte ad accogliere le legittime rivendicazioni del popolo siciliano e adottare misure concrete e strutturali al fine di incamminare la Sicilia verso per il superamento dell’attuale crisi e verso un processo virtuoso di sviluppo che possa dare la speranza di un futuro migliore ai giovani della nostra terra.

sabato 14 gennaio 2012

Presentazione sistema wi-fi in Piazza Carlo Maria Carafa

Sabato 21 Gennaio 2012, alle ore 17, nell'aula consiliare del Palazzo Municipale sarà presentato il primo HotSpot per l'accesso gratuito ad internet e alla rete civica comunale tramite collegamento wireless all’interno dell’area di Piazza C. M. Carafa e zone circostanti.
La password per l’accesso al servizio sarà consegnata durante la presentazione oppure in seguito tramite richiesta all’ufficio di competenza.

lunedì 5 dicembre 2011

Il ritorno dell'Imposta Comunale sugli Immobili

Cari amici, come avete avuto modo di sentire in tivù, il Governo Monti ha inserito nella manovra finanziaria cd. Decreto "Salva Italia" la reintroduzione dell'ICI sulla prima casa ed apparentemente senza la detrazione.
Se volete rendervi conto della spesa che peserà sulla vostra famiglia, basta che prendete la visura catastale in vostro possesso e fate il calcolo.
Se si tratta della prima casa, dovete moltiplicare la rendita catastale per 160 (non più per 126) ed applicare la percentuale dello 0,4% (quindi moltiplicare per 0,004).
Se si tratta di seconde case e via di seguito, dovete moltiplicare la rendita catastale per 160 (non più per 126) ed applicare la percentuale dello 0,76% (quindi moltiplicare per 0,0076).
Si tratta di una vera e propria stangata che peserà sulle economie delle famiglie italiane.